Come spanker con più di 40 anni di esperienza, vorrei fare chiarezza, sia pure schematizzando, perchè lo spanking non è una pratica vanilla (non stiamo parlando di due pacche prima di una pecorina), è una pratica che sta alla base del BDSM e che molti credono di conoscere senza mai aver riflettuto nè sperimentato a sufficienza. Innanzitutto, come in ogni pratica BDSM, la fiducia nello spanker è essenziale, la spankee desidera provare una sensazione molto morbosa, composta di almeno tre sensazioni: umiliazione, dolore, eccitazione. Lo spanking può essere un mix delle tre privilegiando solo alcune, in base alla personalità delle due persone coinvolte. L'umiliazione può essere data dalla vergogna della nudità totale o parziale e dalla posizione/costrizione esposta, il dolore può essere modulato per ottenere il rush endorfinico che lo tramuti in piacere, o insistito per non consentire alle endorfine di esplicare tutta la loro funzione in base alla cadenza e forza dei colpi, l'eccitazione può essere alimentata attraverso la risonanza che la frequenza e cadenza dei colpi produce nel sesso ed ano della spankee. Conosco spankers che lavorano come un martello pneumatico curandosi solo del proprio piacere sadico nel creare segni e lividi, altri, come me, che desiderano veder godere la spankee. Limitando queste note alla sculacciata, in America, dove esistono da decenni club dedicati solo allo spanking, c'è chi ha stabilito delle linee guida per offrire alla spankee ragguagli su cosa può chiedere investigando sulle proprie pulsioni. E così una prima classificazione riguardo alla finalità divide la sculacciata erotica, dove lo scopo è l'eccitazione che porti all'orgasmo spontaneo, da quella disciplinare/correttiva/punitiva, dove lo scopo è fornire il dolore richiesto che può portare al piacere o alla catarsi liberatoria. Un'altra classificazione considera la modalità in cui viene somministrata: Old-Fashioned, platonica, tradizionale, istituzionale, amorevole e genitoriale. Si tratta di arricchire con un po’ di teatro la scena per renderla credibile. Strumenti adeguati sono: mano, paddle, spazzola per capelli, cinghia o strap, cucchiaio di legno, cane, Tawse, ramo di betulla. Non mi addentro nella spiegazione del perchè di ogni stile e di ogni strumento, la mia vuole essere solo una nota di sintesi, da cui risulti chiaro che non si sta discorrendo di una pratica banale. Termino ripetendo che qualunque sia la finalità e lo stile prescelto, quello che conta è la somministrazione delle sensazioni ricercate, in armonia tra spanker e spankee, padroneggiando tutte le componenti di forza, ritmo, rumore, costrizione, imbarazzo, sensualità, severità...

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