1) Perché Sir Stroke.  4/9/2015


Non ho mai considerato importante Facebook, gli ho dedicato pochissimo tempo, mi è sempre sembrato uno strumento per ragazzini, ma mi debbo parzialmente ricredere, oggi può costituire uno strumento utile anche ad un individuo anarchico come me.

Da tempo ho intrapreso una strategia per farmi conoscere di più, pensando che se mi si conosce mi si può apprezzare ed avrò maggior facilità a trovare la slave della mia vita o almeno persone con cui giocare BDSM.

Certo io parto dall’idea, non molto condivisa, che le persone dicano la verità e credano a quello che leggono: io sono così…un po’ ingenuo, lo so, ma a me va bene così.

Sfruttando la conoscenza ed amicizia di Fulvio Brumatti, animatore di La Gabbia, ho cominciato a scrivere qualche articolo su tematiche BDSM che conosco bene e su esperienze fatte in questo ambiente, con lo pseudonimo di Sir Stroke, quello che uso abitualmente da anni come Dominante.

Ho cercato di creare un certo interesse anche da parte di neofiti sui temi della sculacciata erotica, sul caning  e sulla “visita medica” che ci piaceva fare quando eravamo ragazzini, per sollevare le gonne delle bambine che ci piacevano…


2) Perché Sir Stroke. 7/9/2015


Ho cominciato a fare inserzioni accettando di fare sessioni punitive per sottomessi e sottomesse che desiderino sentirsi sgravati dalle diverse preoccupazioni o dal dolore di vivere, un modo per pagare le presunte colpe di cui si sentono carichi.

Se avete curiosità o desiderate una consulenza su argomenti BDSM sono sempre a disposizione per una chiacchierata, non ho perso l’abitudine a diffondere la conoscenza fin dai tempi in cui facevo soprattutto il mèntore. Nel mio piccolo mi piacerebbe essere considerato l’amico di buonsenso che non lesina consigli facendo tesoro della propria maturata esperienza.


3) Perché Sir Stroke. 9/9/2015


Ora qualcuna mi dice che debbo farmi notare di più alle feste e ai munch, che debbo dare maggior evidenza alla mia esperienza, sensibilità e passione, nei giochi di cui sono grande cultore e studioso, come la verberazione in tutte le sue forme, dalla sculacciata al caning, passando per ogni tipo di frusta o attrezzo atto alla fustigazione leggera o decisa. In effetti quello che non è evidente è la passione che metto in queste cose, che sono per me motivo principale di soddisfazione, pur non costruendo fruste come Adam Key o Gianluca Kurgan, io le fruste le vivo, e soprattutto le faccio vivere a chi mi si affida per imparare o rinnovare la sottile sensazione di infatuazione che dà il calore ed il formicolio che invade gradatamente la pelle, e si trasforma lentamente in parossismo e infine in orgasmo sensoriale diffuso, che attiva il naturale masochismo insito in ciascuno di noi per trasformare ogni sensazione apparentemente dolorosa in piacere, a  cui, una volta provata è difficile sottrarsi.


4) Perché Sir Stroke. 13/9/2015


E’ una soddisfazione aver portato la pelle anche di un neofita al giusto colore rosso, senza per questo lasciare segni che non spariscano in due giorni al massimo, facendo provare diversi e graduali sensazioni sempre più morbose che possono sfociare in un orgasmo spontaneo, e che comunque portano ad un grado di eccitazione straordinario che non si riscontra in nessun altro gioco, dove la psiche viene ammaestrata e costretta dai legami della fisicità e viene sedotta a ricercare di nuovo quegli stimoli così appaganti e diversi dal solito. Per non parlare dei segni che talvolta chi ha già esperienza del gioco desidera e richiede di portare con sé per ricordare più a lungo l’emozione delle sensazioni provate. 


5) Perché Sir Stroke. 16/9/2015


Il maestro di frusta è appagato quando vede nel sorriso o nelle lacrime della sua “vittima” il compimento e la comprensione di questo viaggio che per i soggetti più esperti del gioco passa spesso per il subspace che solo lui con l’aftercare può terminare nel modo più corretto e prendendosi cura della persona che gli si è affidata. E’ un momento molto bello quello in cui mi rendo conto che ho tenuto per un attimo le redini della vita di una persona e l’ho portata in un mondo di sensazioni nuove e potenti in cui perdersi per poi aiutarla a tornare con noi con le sensazioni ancora calde del piacere provato.

Se mi doveste incontrare ad un evento dove si gioca, se avete la curiosità di vedere come frusto non siate timidi, sono felice di dare dimostrazioni a chiunque. Studio costantemente e faccio queste cose perché è la mia passione, quando frusto posso dirmi soddisfatto del gioco anche se non faccio sesso, questa attività mi appaga e mi coinvolge completamente.


6) Perché Sir Stroke.(ultima puntata)  19/9/2015


Credo di aver raccontato queste cose non per mettermi in mostra ma per un senso di onestà nei confronti di chi ha il buon tempo di seguirmi, abituato a considerarmi una persona che scrive raramente, per verificare se ha mai vissuto queste sensazioni e se ha voglia di provarle un domani se non lo ha ancora fatto, perché il BDSM è fatto di inviti e provocazione: se non sai, trova chi sa e prova, il gioco va vissuto.

Probabilmente d’ora in avanti mi vedrete più spesso a munch ed eventi e forse sorriderete nel pensare cha anche alla mia età la passione muove ogni azione umana…

Buon gioco a tutti.


7) Perchè Sir Stroke (aggiornamento)  5/10/2017


Sono a Treviso da più di due anni e mi trovo molto bene in questa città verde ed acquatica, le persone sono solo apparentemente perbeniste, salvate le apparenze c'è un cuore sensuale sotto le giacche ed i vestiti eleganti del Veneto, ho avuto esperienze di bella comunicazione con le associazioni locali di Poliamorosi, ho giocato a qualche festa persino con persone sulla sedia a rotelle, che prova come le pulsioni più profonde si possano sempre ascoltare se si ha la pazienza ed il giusto atteggiamento. Ho incontrato femmine, maschi, trav . trans e gay senza distinzione di genere per uno scambio di opinioni o per una sessione, sempre mettendo la sicurezza e la salute prima di tutto, verificando e stimolando l'informazione sulla sicurezza sanitaria. Non sono ancora riuscito a realizzare il mio progetto più ambizioso, la Spanking Factory, un luogo (casa mia) dove incontrarsi per discutere, confrontarsi e praticare lo spanking in ogni sua forma senza limitazione di genere e ruolo, solo per il reciproco piacere e con la garanzia di ottenere solo quello che si desidera, senza predazione sessuale o psicologica.

Alla base di ogni incontro, di ogni amicizia, ci debbono essere la passione comune ed il rispetto per la persona, solo coltivando la sincerità, trasparenza e garbata intelligenza si possono stabilire rapporti duraturi e raccogliere frutti entusiasmanti.