Incontro sulla verberazione del 27 Febbraio 2019

 

Questa volta l’argomento sono le fruste lunghe, o single-tail, cioè formate da un manico rigido o flessibile (handle) e da una lunga estensione di cuoio intrecciato (thong), terminanti con uno spaghetto sottile di cuoio (fall) e un terminale in corda o nylon (cracker o popper), che produce uno schiocco sonico.

Per la descrizione e le posizioni d’uso (con qualche filmato per illustrarle) vi rimando al mio scritto in “Uno strumento al giorno”

https://micheleslot.it/bull-whip

Per chi si vuole dilettare di storia della frusta consiglio di vedere:

http://www.missheila.altervista.org/wikispank/wiki-frusta.htm  

 

I movimenti tradizionali sono tre: overhead (sopra la testa, da dietro verso avanti), sidearm (di fianco da sinistra a destra ad altezza vita), forward (frontale da dietro in avanti sul lato destro).

 

movimento sopra la testa (cercate overhead cracking con Google):

https://www.youtube.com/watch?v=b3MtYhhZ7ls

 

movimento di fianco (sidearm crack):

https://www.youtube.com/watch?v=i78vyzgcS0M

 

movimento frontale (forward crack):

https://www.youtube.com/watch?v=u3Dt6eQTypc

 

Piccolo compendio:

https://www.youtube.com/watch?v=xE8C_WtJzXQ

 

Per tutte le fruste lunghe la posizione tipica dipende dall’obiettivo e dallo stile :  se si fa del cracking (fare solo schioccare la frusta) non si ha un bottom ricevente, se si fa del targeting (mirare ad un bersaglio ) il bottom può essere a novanta gradi o comunque inclinato in avanti appoggiato a qualcosa, o con le braccia trattenute in alto in modo da lasciare piena libertà di colpire il fondo schiena e la schiena. Le sensazioni sono esclusivamente di puntura (sting). Il gioco può essere l’erotizzazione o la disciplina, e quindi varia completamente la forza dei colpi, ma in ogni caso bisogna sempre tener conto del fatto che i colpi con queste fruste lasciano sempre un segno corto ma molto marcato, che può durare settimane. Se si fa del wrapping (avvolgere la frusta intorno al corpo o a una sua parte) la posizione in piedi o sospesi con le braccia in alto è indispensabile.

Bisogna sempre tenere presente la sicurezza del bottom, per cui si raccomandano le posizioni in cui ci si proteggono gli occhi ed il viso con le braccia alzate di lato e unite sulla testa.

 

Aggiungerei che tutti questi incontri nella mia intenzione sono finalizzati a farvi scoprire il senso degli strumenti verberatori, le sensazioni ed il piacere che ad una osservazione superficiale non si colgono, senza mai dimenticare la sicurezza nella pratica. Verrei meno a questa mia intenzione se non sottolineassi che il cracking, lo schiocco, che è l’aspetto più appariscente delle single tails, lo considero assolutamente secondario, utile solo a mantenere la suspence della scena, ma se ci si limita a questo aspetto, la presenza di un bottom diventa inutile.

Balza all’occhio che proprio lo schiocco sonico, questo magico rumore, è quello che impressiona di più i neofiti ed i curiosi, ricordo tempo fa di un personaggio che era diventato bravissimo a schioccare contemporaneamente con una frusta in ciascuna mano, e chissà quanto allenamento gli era costata questa performance…Ma non siamo al circo, e il nostro interesse per le fruste dovrebbe essere convogliato principalmente sulle sensazioni che riusciamo a destare e condividere con chi ci si affida in questo gioco.

Senza mai dimenticare che abbiamo in mano uno strumento pericoloso che può mettere fuori uso un occhio o produrre un segno permanente se maneggiato con leggerezza. Più di una volta mi sono colpito un braccio o una gamba nel tentativo di far schioccare una frusta non mia per la prima volta: ogni single va provata e capita e solo con la propria si possono ottenere risultati utili nel BDSM, dopo un lungo allenamento.

Allenamento che, come si è capito,  per me non significa far schioccare la frusta in ogni posizione e con ogni movimento, ma piuttosto arrivare a colpire con l’intensità voluta esattamente il punto che abbiamo in mente, senza arrivare ai virtuosismi visti in qualche filmato americano dell’Indiana Jones di turno che taglia a metà la sigaretta in bocca ad un uomo-bersaglio, ci basta colpire la schiena o i glutei del nostro sub senza mettere a repentaglio la sua incolumità, regalandogli quella sensazione piacevole o dolorosa che si aspetta.

Anche nel wrapping eviterei di procurare abrasioni ritirando la frusta troppo vivacemente dopo aver avvolto braccia, gambe o comunque parti delicate: il gioco sta nel produrre una sensazione di imprigionamento e possesso fisico con questa manovra avvolgente, non nel lasciare segni duraturi.


Che altro aggiungere: l’uso di queste fruste necessita di un lungo allenamento per imparare correttamente le principali posizioni evitando di farsi male, ed in un secondo tempo un allenamento anche più lungo per imparare a mirare correttamente per colpire il punto desiderato.

Un ottimo bersaglio per allenare la mira è un panno/copertina di pile che si pettina in una unica direzione prima di usarlo: si stende su una spalliera di sedia o si sospende ad un filo o altro che lo tenga in verticale, e ad ogni tocco del cracker ne evidenzia il segno di contatto.

 

Nella sezione “consigli per gli acquisti” potete trovare qualche indirizzo per procurarvi una seria single tail. Vale la pena di aggiungere che molti preferiscono farsi costruire una frusta di lunghezza ridotta per poterla utilizzare al meglio in un ambiente chiuso, dove 180 cm possono essere troppi per muoverla liberamente.

 

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