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Incontro sulla verberazione del 20 Novembre 2019 sul caning

 

Un articolo di Ayzad, su come l’attenzione per “il culo” sia spesso presente in molti fatti odierni, anche bizzarri, mi invoglia a scrivere questa premessa. Chi mi conosce penserà “bella forza per un dichiarato feticista del culo femminile”, ed avrebbe certamente ragione, ma certi fatti insoliti fanno pensare: il concorso giapponese per eleggere la rappresentante nazionale per il più bel culo, o la recente coniazione del termine ‘PAWG’ che sta per ‘phat-ass white girl’, che si traduce più o meno con ‘culona bianca’, oppure il concorso brasiliano per “Miss Bum-Bum”, o addirittura lo studio di una serissima università tedesca (Regensburg) sull’influenza del rapporto fianchi/seni/gambe nel gradimento sessuale maschile…

Tutto ciò mi porta a ricordare ai miei ascoltatori almeno due cose:

  • il curioso fatto, ben conosciuto a chi ha studiato psicologia, ma ignoto a tutti gli altri, che è normale una forte attenzione di ambo i sessi per le natiche umane: il seno materno è la cosa più importante per il lattante, ma quando si diventa adulti le proporzioni tra le dimensioni del seno femminile e il lattante cambiano, e nell’adulto solo le rotondità del sedere mantengono quelle proporzioni, e questo è il motivo della naturale attrazione di entrambe i sessi per questa parte…
  • molti maschi animali, e gli umani non facevano eccezione, assalivano le femmine mentre stavano abbeverandosi, in quella che oggi definiremmo posizione alla pecorina, in cui tra l’altro la penetrazione è più profonda e l’inseminazione più probabile…è logico che la natura abbia predisposto un incremento ormonale maschile alla vista di questa parte…

 

Nella verberazione, ed in particolare nel caning, la posizione tipica espone le natiche nude alla vista ed all’azione del dominante, nella configurazione più eccitante, con una curva di circa 90 gradi o vicina, in cui i glutei sono tesi quanto basta per far risaltare la loro forma ed evocare il massimo degli ormoni. Questo fatto è certamente parte del piacere di entrambe i soggetti per questa pratica: il dominante è sessualmente eccitato e deve mostrarsi capace di mantenere il controllo, il sottomesso si sente sessualmente esposto ed indifeso e la sua vergogna/umiliazione raggiunge i massimi livelli.

Naturalmente il sesso, come generalmente nel BDSM, è solo veicolo di eccitazione e non viene consumato, se non come eventuale aftercare, per quelle coppie che siano in una relazione o affettuosa amicizia…

 

In questo incontro ci occuperemo di canes e caning: non è una pratica per tutti.

Il cane è una bacchetta (una verga ovvero una sferza singola omogenea molto flessibile) tradizionalmente in legno Rattan, una specie di midollino, della lunghezza di 80/100 centimetri, che si usava tradizionalmente nell’epoca Vittoriana in Inghilterra per amministrare la disciplina nelle scuole e nei collegi. Quello tradizionale è a forma di bastone da passeggio con un manico ricurvo, di diametro 6 mm, mentre per uso disciplinarian domestico per adulti era di diametro 8/10 mm. Noto che più è sottile e più è doloroso il suo tocco.

 

Parliamo un poco di storia: 

Il cane di fustigazione britannico è in genere inferiore ai tre piedi (91 centimetri) di lunghezza, meno di un terzo di un pollice (6-8 millimetri) di diametro, e progettato per segnare e occasionalmente escoriare leggermente la pelle - in sostanza, per essere utilizzato sui bambini per un uso correzionale. Lo scolaro britannico è tipicamente piegato su una scrivania, senza essere legato, e deve mantenere tale posizione per un determinato numero di colpi, a seconda della gravità del reato - in genere 6-12. La fustigazione è in genere somministrata con uno movimento dell'avambraccio e del polso, da un insegnante o preside.

Il cane giudiziario, del tipo usato a Singapore, è lungo quattro piedi (122 centimetri), tre centimetri e mezzo di diametro, e sicuramente destinato a rompere la pelle. L'uomo che brandisce un tale cane deve essere appositamente addestrato a farlo con precisione. Si prevede che l'adulto che riceve una tale fustigazione giudiziaria sarà fisicamente permanentemente sfregiato da questa esperienza. Il criminale di Singapore è legato in una cornice che lo tiene piegato in una posizione molto più dura (maggiormente è piegato il destinatario, e più è dolorosa e potenzialmente dannosa la fustigazione). Il numero di colpi è simile a quello della fustigazione britannica, a seconda della natura del reato. La fustigazione è amministrata con un colpo dato con tutto il corpo da un artista marziale addestrato.

 

Ora parliamo di come usarlo nel BDSM:

Così Janet W. Hardy (nota appassionata americana) descrive la sensazione dell’ultimo fortissimo colpo di una serie: “Mi sono sentita una linea bruciante di calore bianco contro il mio culo che sbocciò immediatamente, poi rifluì per un momento, infine sibilò dalla colonna vertebrale, come l'alito di un drago in espansione verso l'esterno dal suo nucleo per ogni centimetro del mio corpo - tra cui, ma non esclusivamente, il mio sesso. L'urlo che ho lanciato proveniva dal luogo più profondo del mio plesso solare e fece vibrare ogni cellula del mio corpo e non si fermò fino a quando ebbi espulsa ogni molecola di ossigeno che avevo nei polmoni. Ho inalato, e il prossimo respiro che è venuto fuori è stata una tempesta di risate”.

Non dico che ogni colpo debba creare questa emozione, ma per una persona mediamente masochista, questo è il punto di arrivo per godere del cane.

Vediamo quali sono gli ingredienti per arrivare a questa sensazione anche senza necessariamente esagerare con la forza dei colpi: innanzitutto la posizione, i glutei debbono essere tesi, quindi posizione a 90 gradi in piedi o in ginocchio, non oltre i 90 gradi come si vede spesso nei filmati, perché anche se la posizione in cui ad esempio si cingono le caviglie offre certamente una vista allettante, la sensazione del colpo ne soffre perché il muscolo è troppo teso, è una posizione sadica molto più adatta a fare male. Lo stesso vale per la posizione distesa, in cui il muscolo è completamente rilassato, particolarmente deludente e pericolosa, perché la non tonicità del muscolo rischia un impatto troppo doloroso e foriero di lividi e rotture della cute.

Nella posizione a 90 gradi il colpo dona una sensazione vagamente simile a quella dei morsetti sui capezzoli: prima di forte impatto doloroso (e qui scatta il rush endorfinico) quando il sangue viene improvvidamente allontanato dai vasi colpiti, poi quando il sangue ritorna a fluire, di forte calore che dal punto colpito si irraggia per la colonna vertebrale fino al collo, stimolando anche il sesso.

Questo è uno dei motivi (secondo ingrediente) per cui ogni colpo deve essere distanziato di almeno 8/10 secondi dal precedente, per godere completamente della reazione.

Altro ingrediente è la forza del colpo: se il soggetto è rodato sarà in grado di sopportare da 20 a 50 colpi di media intensità. Al di sopra stanno i masochisti. 

Il punto di impatto è molto importante, perché quattro cinque colpi assestati nello stesso punto rompono la pelle, è perciò richiesta una ottima mira e concentrazione nel vibrare i colpi, per assurdo le spank machines con la loro possibilità di regolare l’altezza di ogni colpo sono lo strumento più adatto per questa pratica. Non ho ancora precisato che le natiche sono le sole parti deputare per questa pratica, anche se molti amano colpire anche le cosce anteriormente, posteriormente o lateralmente, e talvolta gli avambracci, questi però sono casi particolari per masochisti convinti e che non hanno problemi di privacy. Altra parte classicamente utilizzata è la pianta dei piedi, ma allora il gioco si chiama Falaka o Bastinado ed ha una propria dignità e proprie regole che esulano da questa trattazione.

Il numero di colpi veniva un tempo conteggiato per multipli di 6 o 12 all’inglese, ma questo è solo ritualità. Altro ingrediente essenziale è la nudità delle natiche, senza la quale è impossibile vedere il risultato dei colpi, essenziale per regolarsi sulla intensità che il soggetto può sopportare, e fondamentale per ottenere la sensazione desiderata.

Il tipico segno lasciato da un colpo di media intensità è chiamato a binario: due segni paralleli di una lunghezza variabile tra i 5 e i 10 centimetri, in cui la pelle è arrossata e gonfia a seconda della forza dell’impatto.

Qualcuno di voi avrà sicuramente visto uno dei tanti video su un collegio femminile in cui compassati insegnanti e direttori amministrano la disciplina di studentesse svogliate  legandole nude o con il sedere denudato ad un apposito cavalletto con cinghie di cuoio in modo che non possano muoversi dalla posizione, somministrando loro un infinito numero di colpi di cane tra urla e pianti fino a rendere una ininterrotta serie di strisce rosse i poveri glutei delle malcapitate… Questo è un esempio di ciò che non si deve fare e che solo una mente sadica può seriamente concepire (ma che un sub masochista sarebbe magari lieto di sopportare…). 

Un particolare essenziale a cui sinora non ho accennato è la posizione da cui vibrare i colpi: per un risultato bello da vedere e non dannoso per la pelle, i colpi debbono essere alternati nello stesso numero dalla destra e dalla sinistra (dritto e rovescio), in modo che i colpi siano equamente divisi sulle due natiche, questo assicura una miglior resistenza ed una corretta ripartizione dello  stress per la pelle, anche perchè la punta del cane è la parte che ha la maggior velocità e perciò dove atterra farà più danno. Dovrete anche avere una buona mira centrata sulla fessura tra i glutei, altrimenti la flessibilità del cane produrrà dei segni forti oltre le natiche, sui fianchi…

Se i colpi sono stati di media intensità non ci saranno problemi per la pelle né lividi, e la durata dei segni non supererà i dieci giorni.

Il tipico ronzio prodotto dal movimento del cane fa parte del suo fascino e del timore che incute.

 

Questa è una pratica in cui la comunicazione assume una importanza sostanziale perché il dolore e lo straniamento che il sub deve sopportare inizialmente, anche con la corretta gradualità del gioco, è spesso vicino od oltre i suoi limiti: la safeword o altro sistema per fermare il gioco in ogni momento, è indispensabile. Ma la fiducia deve essere massima nei due sensi: pensate cosa succederebbe se il bottom cambiasse idea e mostrasse i segni alla Polizia o ai Carabinieri ? Una denuncia penale sarebbe inevitabile…

 

Una famosa variante Vittoriana è il Figging, in cui ai colpi di cane si aggiungeva per maggior punizione una radice di zenzero pelata e scolpita a forma di plug da inserire nell’ano: lo zenzero pelato è fortemente urticante, personalmente non ho ancora trovato nessuno che sia capace di sopportarlo per più di 5 minuti, ma la sua azione cresce per circa 20 minuti, per poi stabilizzarsi. La trovata bastarda (mi sia consentito il termine) è che all’arrivo di ogni colpo di cane l’ano si stringe in un movimento involontario, ravvivando l’azione dello zenzero…  Nel BDSM lo zenzero può essere inserito anche nella vagina, ma il risultato non è lo stesso perché la vagina produce incessantemente un liquido viscoso e dopo un paio di minuti il plug non farà più il suo effetto, se si vuole continuare sarà necessario estrarlo e lavarlo prima di reinserirlo e continuare…

 

Come ho scritto all’inizio, il cane non è uno strumento per tutti, ma usato con buon senso, può far provare sensazioni forti ma interessanti a tutti: ad esempio in una sessione di cinghia che il soggetto ben sopporta, due o tre colpi di cane ben dati, che lascino dei segni della durata di una settimana, possono essere altamente graditi.

A proposito di materiali, oggi sono disponibili canes di molti materiali naturali e sintetici, delle dimensioni e della flessibilità desiderata, che si possono scegliere in base ai risultati che si vogliono ottenere.

 

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