Unostrumentocrop

6) Uno strumento verberatorio al giorno (IMHO) 19/9/2015
Il crop, talvolta denominato scudiscio o frustino dalla sua derivazione ippica. In realtà sono due strumenti che solo nell’equitazione hanno usi similari: fanno parte di una grande categoria di fruste per cavallo che vanno dalla frusta per carrozza dove l’appendice di corda è lunga per raggiungere i cavalli più lontani, al frustino vero e proprio che è una più o meno lunga asta rigida, solitamente di metallo, che all’estremità può avere un tratto, anche questo più o meno lungo, di corda, che serve per schioccare e con il suo rumore dirigere o richiamare l’animale, il crop viceversa possiede alla sua estremità una appendice solitamente di cuoio, semplice, doppia o piegata d U su se stessa, che viene usata per toccare l’animale.
In BDSM l’uso è ben diverso, il frustino può essere usato a mò di bacchetta (troppo duro) o più frequentemente indirizzando la corda terminale sulla parte da colpire, lasciando facilmente una striatura rossa, data anche la potenza generata dalla relativa lunghezza dell’asta. Viceversa il crop si usa per colpire con precisione e maggior o minora forza un punto prescelto, anche distante, usato soprattutto sugli organi sessuali. I costruttori si divertono a fare terminali sofisticati e colorati a forma di manina piuttosto che con la sagoma di un oggetto. La sua flessibilità e manovrabilità e la possibilità di dosarne bene l’impatto ne fanno uno strumento molto usato per ogni necessità. (Il testo tratta argomenti presi dalla mia personale esperienza e il mio personale giudizio e non vuole essere una esaustiva spiegazione, ma solo il punto di vista di una persona che ha maturato una certa esperienza, non va preso come legge universale e non m’illudo che i più esperti siano tutti d’accordo con quello che scrivo. Giusto per evitare sterili polemiche. IMHO=In My Honest Opinion)